La firma digitale è una firma elettronica avanzata basata su un certificato qualificato rilasciato da un certificatore accreditato generate mediante l’utilizzo di un dispositivo sicuro per la creazione della firma basata sulla crittografia asimmetrica a chiave pubblica. Ogni utente ha una coppia di chiavi: una chiave privata, segreta e detenuta solo dal titolare e una chiave pubblica, nota e accessibile a tutti. Il mittente cifra il documento con la sua chiave privata e il destinatario lo decifra con la chiave pubblica del mittente. Questa firma digitale, basata sulla crittografia asimmetrico garantisce l’autenticità del documento (sicurezza della paternità) e l’integrità del documento (certezza che il contenuto non sia stato alterato). La firma digitale viene generata automaticamente nel microchip della smart card di cui sarà dotato ogni richiedente dopo l'opportuna identificazione.
Nel Codice dell'Amministrazione digitale (Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio) sono stati riconosciuti ai cittadini e alle imprese nuovi diritti tra cui il diritto all'uso delle tecnologie, all'accesso e all'invio di documenti digitali, garantiti da strumenti innovativi quali la firma digitale a cui il Codice dà piena validità giuridica.
Le Linee Guida per la Pubblica amministrazione digitale (Direttiva 18 novembre 2005 Gazzetta Ufficiale n. 16 del 20 gennaio 2006) individuano nella firma elettronica, posta elettronica e nel documento informatico gli strumenti attraverso cui ripensare l'organizzazione dell'amministrazione in chiave digitale per fornire a cittadini e imprese i propri servizi "on line" e realizzando parallelamente, una progressiva riduzione dei costi oltre che un incremento della efficienza e trasparenza.